La storia - Boggione e Vaniglia

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Giorgio Boggione

Giorgio Boggione è stato, nell’anno 1996, il primo Donatore che abbiamo iscritto alla delegazione di Cuneo dell’AITF.

Questo in seguito all’intervento dei suoi genitori Celso e Giovanna,in un convegno su “Trapianti e Cultura della Solidarieta” all’auditorium della Fondazione Ferrero di Alba. Con in una lettera esprimevano il desiderio, come genitori di un Donatore, di stare vicini a delle persone trapiantate ricavandone l’impressione di sentire fra loro, la presenza del loro Giorgio.
Quel giorno abbiamo capito quanto importante e gratificante sia per i familiari dei Donatori sentirsi vicine delle persone che non diranno mai abbastanza grazie per il dono ricevuto: LA VITA.

Da qui e iniziata l’attivita della Delegazione di Cuneo dell’AITF di tenere i contatti con i familiari dei Donatori.
Giorgio Boggione aveva 30 anni quando il 5 luglio 1995 ha perso la vita in un incidente sul lavoro.
I suoi genitori in accordo alla moglie Monica Quazzo,pure in un momento cosi triste e drammatico,dimostrando grande sensibilita e amore per il prossimo, non hanno esitato ad acconsentire al prelievo degli organi a scopo di trapianto.
Da allora hanno partecipato attivamente alla vita dell’associazione e la mamma, Giovanna Destefanis, fa parte del Consiglio Direttivo.

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LA MANO TESA
Una mano e tesa e cerca aiuto,
e la mano di una persona sofferente, molto sofferente,
la sua vita e legata ad un filo e sa
che solo un trapianto la puo salvare.
Ed ecco un giorno la notizia tanto attesa:
riprende la speranza,
la gioia di poter continuare a vivere.
Gioia si, ma contrapposta a questa un dolore atroce,
lancinante, una ferita inguaribile,
perche una vita se ne e andata,
e quasi sempre e la vita di un giovane.
Pero sappiamo che questo dolore non e stato vano,
perche per una vita che si e spenta,
grazie alla donazione,
piu vite potranno riprendere il loro cammino,
e allora speriamo che in futuro, tutte le mani
tese a chiedere aiuto, trovino risposte generose e positive
che permettano loro di continuare a vivere
a lungo, in salute, serenita e pace.

Giovanna Boggione

Regina Vaniglia

Quello di Regina Vaniglia e stato il primo trapianto di fegato eseguito alla clinica S.Luc di Bruxelles dall’Equipe del professor Otte della quale faceva parte il Professor Salizzoni su un paziente italiano.

E’ l’8 dicembre 1986, un ragazzo francese muore in seguito ad un incidente stradale e il suo fegato, donato con gli altri organi, viene trapiantato su Regina. L’intervento riesce ma dopo poche ore il fegato trapiantato si blocca, smette di funzionare. La vita di Regina e legata ad un filo. Per fortuna dopo due giorni arriva un nuovo fegato dall’Austria e viene eseguito il secondo delicatissimo intervento.

Purtroppo le condizioni generali di Regina sono molto compromesse per cui si rende necessario una lunga degenza nel reparto di rianimazione.

Complessivamente fra il periodo pre-trapianto e quello dopo il trapianto e rimasta a Bruxelles per ben sette mesi. Molto gradatamente pero e ritornata alla normalita.
Nel frattempo, nel periodo immediatamente successivo sono stati trapiantati Liliana Ciravenia di Torino e Carlo Maffeo tuttora in salute ed efficienti.
Carlo Maffeo, Regina Vaniglia, Liliana Ciravenia ed altri e che nel frattempo erano stato operati a Bruxelles hanno costituito a Torino presso l’ospedale Molinette l’AITF – Associazione Italiana Trapiantati di Fegato per la vita – della quale e stato nominato Presidente, ancora attuale, Carlo Maffeo.

Contemporaneamente e stato creato un gruppo di volontari, tuttora operante, che presta servizio, in appoggio al personale infermieristico, presso i reparti di gastroenterologia e Centro Trapianti delle Molinette.

Inoltre nell’anno 1995 e stata fra i promotori della costituzione della Delegazione di Cuneo dell’AITF.

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