Statistiche Centro Regionale Trapianti Piemonte

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ATTIVITA' DI TRAPIANTO IN PIEMONTE ANNO 2016

(IN ATTESA COMMENTI UFFICIALI 13/03/17)

ATTIVITA' DI TRAPIANTO IN PIEMONTE ANNO 2015

Resoconto CRT 2015 6 Prof. Antonio Amoroso Il 2015 rappresenta una delle peggiori annate per il sistema trapiantologico piemontese. L’area sanitaria era da tempo in sofferenza e la difficoltà si è palesata nell’importante riduzione del numero dei donatori segnalati dalle rianimazioni e dei trapianti effettuati. Il nostro ringraziamento va ai donatori e alle loro famiglie per il dono fatto ai malati e ai nostri professionisti che si sono impegnati in questa attività, pur lavorando in sofferenza. Nel 2015 sono stati segnalati in Piemonte 196 potenziali donatori (-27 rispetto all’anno precedente) e per 100 (-20 rispetto all’anno precedente) di questi si è utilizzato almeno un organo. Si rileva una ulteriore riduzione nell’utilizzo degli organi, dovuta in primis alla presenza di patologie che hanno ridotto la funzione d’organo. Entrando nel dettaglio, nel 2015 sono stati eseguiti 292 trapianti (circa 17 % in meno rispetto al 2014) di cui 23 da donatore vivente (stabili rispetto all’anno precedente). La maggior parte dell’attività di trapianto ha riguardato gli organi addominali: 155 (-17% circa dall’anno scorso) trapianti di rene (di cui 23 da vivente) e 108 (- 12% circa dall’anno scorso) e trapianti di fegato. Si registra una flessione negativa anche per i trapianti toracici: per il cuore (19 trapianti, cioè 8 in meno rispetto al 2014) e polmone (16 trapianti). Resta molto limitato l’utilizzo di pancreas a scopo di trapianto (1 solo trapianto combinato con il fegato). Il numero complessivo di trapianti eseguiti dai centri del Piemonte dall’inizio della loro attività è – al 31 dicembre 2015 – pari a 7821, per un totale di 7926 organi trapiantati (in alcuni casi nello stesso intervento sono stati trapiantati più organi). Certo non si può dire che i volumi di attività registrati in Piemonte ci pongano nelle posizione più basse in Italia: il tasso donativo è rimasto più alto della media, ma ha fatto molto riflettere un calo così importante, rispetto ai dati registrati l’anno precedente. Buoni i risultati in termini di sopravvivenza dal trapianto e di miglioramento della qualità della vita. Obiettivo principale resta quello di ridurre i tempi di attesa per i nostri pazienti in modo da contenere la mortalità in lista. Volendo fornire alcuni dati di 7 Resoconto CRT 2015 composizione della lista, si riscontra, al 31 dicembre 2015, un aumento di pazienti iscritti in lista attiva per il rene, che sono attualmente 510. L’aumento è ancora in parte ascrivibile ai nuovi ingressi in lista dei pazienti non ancora in dialisi, aumento temporaneo già previsto nell’anno precedente per l’attivazione del programma di trapianto “preempive”. Inoltre, sempre al 31/12/15, 60 pazienti erano in attesa di un trapianto di fegato; 42 in attesa di un cuore (+15 dall’anno precedente); 30 di un polmone; 3 di pancreas. Guardando la lista dei pazienti che provengono da fuori regione, i pazienti non residenti in Piemonte sono il 28% dei candidati in attesa di trapianto renale, il 50% circa di quelli in attesa di trapianto epatico. I non residenti in attesa di trapianto di cuore sono il 14% e di polmone 43%. Questi dati testimoniano l’eccellenza dei programmi di trapianto piemontesi raggiunta in questi anni che porta ad un buon potere di attrazione dei pazienti non residenti in Piemonte. Per quanto riguarda i trapianti di tessuto, per tutte le banche istituite in Regione si registrano le seguenti informazioni. Il numero dei trapianti di cornea è in leggero aumento (463 trapianti). L’attività della banca della cute si è ridotta rispetto all’anno precedente sul versante dei prelievi (38 nel 2015), e di conseguenza si sono ridotti i trapianti eseguiti (90 nel 2015). La banca delle valvole e dei segmenti vascolari ha nuovamente ridotto la raccolta e la distribuzione delle valvole cardiache (a fine dicembre 2015: 25 valvole raccolte e 9 trapianti eseguiti), mentre deve ancora consolidare un programma di raccolta e distribuzione dei segmenti vascolari (è stato eseguito 1 solo trapianto). La banca del tessuto muscolo-scheletrico prosegue l’attività di prelievo di osso da vivente (168 prelievi nel 2015) e resta marginale l’attività di prelievo da donatore cadavere (6 prelievi nel 2015). Nel 2015 si sono inoltre ridotti (297) gli interventi di innesto d’osso e la quantità di tessuti utilizzati. La banca delle membrane amniotiche è stabile nella distribuzione di patch (80 nel 2015). Sempre elevata risulta l’attività di trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE): nel 2015 sono stati eseguiti in 5 centri piemontesi 156 trapianti allogenici. Il numero di cittadini piemontesi che si rendono disponibili alla donazione di CSE è ancora in aumento ed è oggi pari a 42.779 (+ 7% rispetto all’anno precedente). E’ sempre in aumento il numero dei donatori reclutati. Dall’inizio dell’attività sono state effettuate 378 (+ 23 rispetto al 2014) donazioni a favore di pazienti di tutte le parti del mondo (35% a favore di centri trapianto situati all’estero). A queste vanno aggiunte le unità di sangue placentare che la banca regionale ha rilasciato dall’inizio della sua attività. Nel 2015 le unità raccolte sono state 825 (11% in meno rispetto al 2014), ed il numero di quelle idonee per la conservazione in banca (56 unità) si è ridotto rispetto all’anno precedente, portando la resa della raccolta al 7%. Due unità sono state consegnate per trapianto, portando il numero totale ad 87. Tutti i dati regionali sono disponibili sul sito del Centro Regionale Trapianti - CRT - della Regione Piemonte www.piemonte.airt.it. I confronti con i dati di attività delle altre regioni possono essere visionati sul sito del Centro Nazionale Trapianti - CNT- trapianti.net. Concludendo, il 2015 ha reso palese che la rete di donazione e trapianto della nostra Regione è in sofferenza. Non siamo riusciti a garantire ai cittadini gli stessi risultati raggiunti negli anni precedenti. Si sono prese, con il supporto della Regione, delle decisioni importanti tese al rilancio delle donazioni: risultati positivi si sono già visti negli ultimi mesi dell’anno 2015 e sembrano riconfermati in questo nuovo anno. Grazie a tutti i collaboratori che, in un momento di difficoltà importante, hanno fornito grande contributo all’attività.

Antonio dott. Amoroso - Centro Regionale Piemonte - Torino

Attività di trapianto

Nel corso del 2012 i trapianti eseguiti in Piemonte hanno registrato un buon risultato.

I Centri Trapianto della nostra regione hanno effettuato 328 trapianti di organi.

Nonostante la leggera diminuzione del numero di trapianti eseguiti rispetto all’anno precedente, ancora una volta i Centri Trapianto di rene e di fegato dell’A.O. Città della Salute e della Scienza di Torino - presidio Molinette - si sono collocati al primo posto per volumi di attività in Italia. A questi due primati si è aggiunto quest’anno il Centro Trapianti di polmone di Torino che, con 19 trapianti eseguiti nell’anno, si è posto al secondo posto della graduatoria nazionale. Il numero dei Centri di Trapianto che sono operativi appare adeguato, operando a favore di un bacino di utenza che per i trapianti salvavita è pari alla popolazione della nostra regione: tutti i Centri di Trapianto dell’adulto hanno effettuato un numero sufficiente di interventi, come previsto dalle linee guida nazionali. Solo i Centri di Trapianto pediatrico, per i quali non sono stati ancora definiti standard di attività a livello nazionale, mantengono volumi ridotti di trapianti effettuati. Continua ad essere variegata l’offerta trapiantologica, con possibilità di trapianti combinati di vari organi (4 trapianti di rene-pancreas, 3 trapianti di rene-fegato). Inoltre, tipologie innovative di trapianto (come quello di parti del fegato – split – o di trapianto di entrambi i reni o i polmoni in blocco) rimangono opzioni importanti offerte dai nostri centri di trapianto. Limitata è ancora l’attività di trapianto da donatore vivente, che ha segnalato 9 trapianti di rene eseguiti.

Associazioni OLNUS che operano nel settore delle donazioni di ORGANI, TESSUTI, CELLULE STAMINALI E DONAZIONE SANGUE: